Museums and the Web Florence 2014, a Firenze i Musei digitali

 

mw_2014aMuseums and the Web, è la community su musei e digitale che tra Open Museum, Gamification, Social Media Marketing, Mobile Tour che ha svolto la sua edizione ‘pilota’ a Firenze. Aperta a tutti coloro che sono interessati alle tematiche connesse alla comunicazione, alle tecnologie ed ai linguaggi contemporanei. Il titolo per il 2014 è Open Museums and Smartcities: Storytelling and Connected Culture. Strategie, strumenti, best practice per connettere il patrimonio culturale alle comunità delle ‘smartcities’ del futuro. Incontri su universal design, social inclusion, accessibilità, realtà aumentata, social media, crowdsourcing, open content, digital collaboration e gamification.
Tra i partecipanti Nancy Proctor fondatrice della community Museums and the Web, esperta di strategie digitali e mobile tour ex dirigente dello Smithsonian Museum di Washington DC e Cory Doctorow, scrittore e blogger, il suo “Boing Boing” conta circa 100mila post pubblicati.
MWF2014 è un’idea di Stefania Chipa, Ilaria D’Uva e Laura Longo in collaborazione con Museums and the web.

L’Elettrice Palatina, il cui lascito testamentario offre oggi a Firenze i suoi tesori artistici, ha in un certo senso battezzato l’evento che si è tenuto principalmente in Palazzo Vecchio dal 18 al 21 febbraio 2014 con: workshop, forum, incontri e visite nei musei cittadini.

mw_2014Abbiamo incontrato Ilaria d’Uva organizzatrice ed ideatrice dell’evento: “Museums and the Web nasce alla fine degli anni ’90 in America dove ad ogni edizione itinerante è seguito un successo di pubblico. L’applicazione del ‘metodo’ digitale a musei e luoghi della cultura è un obbiettivo sempre più vicino da capire, gestire, afferrare adesso più che mai. Il mondo Social offre delle potenzialità che non riusciamo neppure ad immaginare, ma sono concrete, realizzabili, nell’immediato. La verità? Noi l’abbiamo appena fatto, proprio qui, a Firenze”.

“Il Museo non è più chiuso nei suoi preziosi spazi reali, ma si apre al mondo – ci spiega Ilaria – con l’intento di affascinare il pubblico e condurlo ad una visita consapevole, non caotica, interessante e mai noiosa”.

Siamo pronti ad affrontare la sfida? “L’evento è stato gestito dai nostri blogger e siamo andati forte sui Social nonostante Sanremo, la nascita del nuovo Governo Renzi, le kermesse milanesi ed i fatti di cronaca di questi giorni siamo stati i più condivisi e rilanciati. Vi dico la verità, avrei voluto che ci fossero maggiori realtà italiane. E’ la prima edizione, una specie di numero ”0” dell’iniziativa e sicuramente possiamo crescere, ma dobbiamo affrettarci perché rischiamo di partire avanti e restare terribilmente indietro. Abbiamo la fortuna di avere un ambiente ideale che permette di coniugare le bellezze artistiche con la possibilità di relazionarsi, dobbiamo essere pronti, svegli e soprattutto interessanti: ogni occasione che abbiamo potuto cogliere in questo senso l’abbiamo colta offrendo ai partecipanti tanti momenti di intrattenimento in cui potersi confrontare davanti ad un aperitivo ad esempio o nelle pause durante le visite museali”.

Insomma il “Noi siamo Firenze, sanno dove siamo, se vogliono venire vengono” non funziona più, ammesso che abbia mai funzionato? “Esatto. Pensiamo solo che ci sono luoghi nel mondo in cui si può costruire un museo intorno ad un quadro, mentre noi abbiamo depositi pieni di opere nascoste al pubblico. Una volta la differenza lo faceva il nome della città, oggi sempre meno perché la concorrenza corre sul digitale”

Chi sono i nuovi turisti digitali? “Li troviamo in Brasile, Cina e Russia e sempre più si muovono facendo uso delle nuove tecnologie con la geolocalizzazione, le news in tempo reale i feedback degli utenti della rete, le dritte raccolte sui forum tematici. Proprio per questo tutto il materiale raccolto lo metteremo a disposizione in varie forme sul web ad iniziare dal Canale YouTube che accoglierà i singoli interventi dei nostri ospiti internazionali”.

mw_2014bMuseums and the Web Florence 2014 rafforza la collaborazione fra industrie creative e istituzioni culturali? “Di più. Raccontiamola meglio: l’indotto viene qualificato e conosciuto proprio grazie alla interazione. Non solo chi si occupa di sviluppare applicazioni tematiche è coinvolto, ma lo siamo tutti, dalla grande azienda al piccolo artigiano. Abbiamo avuto 330 contatti diretti, contribuendo così a riempire alberghi, ristoranti e negozi nei giorni dell’iniziativa. Non è mancato – sorride – chi ci ha chiesto dove avessimo comprato quella determinata borsa, le calze o le scarpe che avevamo indosso per andare a fare shopping!”

Gli atti del convegno saranno pubblicati sul sito di MWF2014. Entro il 31 maggio 2014 dovranno pervenire i contributi finali (massimo 5000 parole) che saranno sottoposti alla valutazione di un peer-reviewer commitee.

Il futuro e la speranza che dai Beni Architettonici e Culturali possa ripartire l’economia del Paese ed offrire una migliore qualità della vita sociale è riposta sempre più nel web: se non sei ‘taggato’, non vali la pena di essere visitato.

AL

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2 pensieri su “Museums and the Web Florence 2014, a Firenze i Musei digitali

  1. Ho passato quai una vita nei museo fiorentini, Soprintendenza Beni Artistici, in qualità di Segretario. Ho collaborato con Berti, Baldini, Paolucci, e quindi penso di essermi fatta un’esperienza di tutto rispetto. Io credo che uno dei più gravi problemi da risolvere, per quanto riguarda i musei fiorentini, sia, in alcuni casi, ad esempio la Galleria degli Uffizi, il sovrannumero di visitatori. Vorrei ricordare ai nostri conservatori che non è il numero dei visitatori che qualifica un Museo o una Galleria, la la qualità delle opere esposte, dei servizi, dcc. Inutile voler fare la concorrenza al Louvre, poiché il Louvre è la Francia, mentre gli Uffizi non sono l’Italia. Gli Uffizi sono belli, così come sono, come collezione Granducale, non cambiamo quello che è già il “massimo della Bellezza”…
    Paolo Campidori

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