Frank Zappa, incontro in Risorseria con Alessandra Izzo autrice di “Frank e il resto del mondo”

Zappa_Anto_AlessandraMuore nel 1993 dopo aver affascinato una intera generazione ed essersi mostrato capace di mettere d’accordo tutti in un periodo in cui ciascuno aveva le sue idee e non voleva assolutamente essere confuso con gli altri. “Sono gli anni ’70 e ’80 noi siamo ex figli dei fiori e già neo punk – racconta la giornalista esperta di musica e presentatrice radiofonica Alessandra Izzo nel suo “Frank e il resto del mondo”  l’America è il sogno e Napoli la realtà. Roma non è un traguardo, la California sì. Conoscere Frank Zappa è stato un turbine di emozioni, non solo uomo affascinante ed interessante, con lo sguardo severo e curioso del sud e l’iniziativa dello statunitense che rende tutto possibile, anche l’inspiegabile. Amava la libertà Frank, amava sperimentare, amava la vita in ogni sua forma”. Rigido nelle regole non permetteva l’uso di sostanze stupefacenti tra i suoi collaboratori, li voleva ben presenti. La droga era la musica, manipolata come avrebbero fatto Mozart o Chopin offrendo al mondo soluzioni semplici ad emozioni complesse.

FOTO e VIDEO di Roberto Spina

Nella calda estate del 1982, mentre l’Italia è in preda alla febbre mondiale tra le partite brasiliane e le zanzare di casa nostra, Frank porta una ventata della sua musica, del suo genio, della sua follia artistica che sorprenderà le piazze, ma regalerà soprattutto ad Alessandra un amico importante, un punto di riferimento per la sua vita e la sua carriera. “Frank non si fermava mai, magari non si faceva vedere perché provava e scriveva, ma quando iniziava un tour poteva andare avanti per giorni. I ragazzi della band erano preparatissimi perché dovevano assecondarlo in tutto e per lui era possibile apportare qualsiasi modifica in corso d’opera, il suo non era solo rock, era blues, era jazz, era una composizione che in modo trasversale entrava in ogni orecchio e solleticava le corde del cervello. Un genio della satira, poeta con una ironia graffiante apprezzata più in Europa che in patria” sottolinea Alessandra. Frank, l’uomo: “A raccontarlo sono la sorella di Zappa, Patrice “Candy” che è rimasta una cara amica, ma nel libro ci sono anche le testimonianze di Bunk Gardner dei Mothers Of Inventions, ci ritroviamo Claudio Trotta che portò Zappa in Italia e l’attore Rutger Hauer che ne fu amico. Il libro è stato realizzato in 4 anni, ma ad un certo punto il lavoro si è fermato per la morte di un componente della band che Alessandra avrebbe voluto partecipe dell’opera, altre defezioni sono giunte da parte di chi era ormai ‘troppo stanco e vecchio per parlare’ forse proprio a dimostrare che quel lavoro andava fatto, finito ed offerto al pubblico di oggi.

Frank ha affrontato diversi argomenti, dal consumismo con spot diabolici che portano alla spesa inconsapevole alla religione affarista che soggioga le masse ed accumula ricchezza. Ha attaccato a più riprese il sistema educativo che trova nell’autodidatta curioso il soggetto utile alla società, capace di ribellarsi e nello studente universitario l’inutile automa creato per dare al mondo uno stupido in più da manovrare. Ha cantato l’illusione che ti lega mani e polsi e poi si chiama libertà, ha vissuto il carcere e l’ha raccontato, ha visto l’America passare ed ha capito che si trattava di un treno impazzito in bilico sui binari.

Frank per merito della sua innata curiosità collabora con vari personaggi del tempo: “Assorbiva tutto, e lo trasmetteva agli altri. Faceva le domande giuste, si interessava e così conobbe maestri in generi diversi, dalla scienza alla letteratura passando per il fumetto” con Tanino Liberatore realizza la copertina del disco per il tour italiano, poco celebrativo ma molto celebrale, “Un manifesto ad una stagione iniziata sotto i migliori auspici – spiega Alessandra – e conclusa con il nervosismo dovuto a vari imprevisti di percorso”.

okfoto1Alessandra ha iniziato un percorso molto duro e particolare in una Italia che dopo i jukebox ha perso anche i negozi di dischi, il suo desiderio è quello di riportare la musica nelle scuole “Lo stiamo facendo a Roma, piano piano svolgiamo incontri in cui proporre i testi e le musiche degli anni in cui c’era l’avanguardia e la sperimentazione. Non manca la musica oggi, anche se certo i Led Zeppelin, David Bowie e Bob Dylan erano altra cosa rispetto a questi reality, manca un vero e proprio ritrovo musicale, l’idea ed il luogo della condivisione”.

La presentazione fiorentina si è tenuta presso la Risorseria di via San Gallo, ospiti dell’amica Costanza.

AntLen

 

«Frank e il resto del mondo» di Alessandra Izzo, collana Electi, pp. 96, euro 14,90
ISBN 978-88-97508-81-6, in libreria da novembre 2013

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