Firenze a trazione ecologia, una Tramvia sospesa ad energia solare

ecoshuttleAbbiamo incontrato Massimiliano Silvestri, l’architetto eco-rinascimentale che ha aperto l’Expo “EcoRinascimento: Urban design e Mobilità ecosostenibile” in corso fino al 27 febbraio nella Galleria delle Carrozze in Palazzo Medici Riccardi per esporre le ultime novità in tema di mobilità alternativa ed urbanistica sostenibile.

Silvestri ha sempre utilizzato come filosofia la collaborazione: con professionisti ed imprese. In occasione della Triennale degli Architetti di Firenze del 2009 insieme alla Designer Amerena Elisa, ha dato vita al progetto denominato Giglio Fotovoltaico, prima opera Ecorinascimentale connubio tra arte ed energie rinnovabili. Successivamente si associano l’architetto Monica Caporaso ed altri collaboratori. “Ecorinascimento” promuove stili di vita ecosostenibili, propone progetti di Ecodesign, Bioedilizia, Bioclimatica, Urban Design e Mobilità ecosostenibili, integrati nel contesto urbano e territoriale. Un cambio culturale attraverso l’analisi del “peso” ambientale dei nostri comportamenti, proponendo soluzioni alle Amministrazioni Pubbliche. Ecco il Programma

L’architetto si aggira per la mostra osservando i visitatori, chiedendo pareri ed offrendo riflessioni, è un organizzatore attivo che desidera un feedback genuino: “Mi piace parlare con le persone che arrivano e che ci dedicano il loro tempo, ma soprattutto se lo dedicano scoprendo energie alternative e valutando con mano la fattibilità di un mondo diverso, migliore”.

EcoShuttle, cos’è? “Probabilmente si tratta dell’idea che riscuoterà maggiore interesse. Conosco bene la vicenda della Tramvia fiorentina, anni di battaglie, di polemiche e tutto per 7km di binari che sono rimasti fermi a Santa Maria Novella. Nella vita bisogna scegliere, non si possono perseguire più obbiettivi assieme: macchine e trasporto pubblico integrati nello stesso spazio per non perdere né l’uno né l’altro. Non ci credo. Non è lo stile di vita che auspico per noi. EcoShuttle si propone di sfruttare il paesaggio trasformandolo con inserimenti urbani che consentano di ottenere più risultati: mobilità aerea ad energia pulita, più spazio a terra per la vivibilità urbana. Niente serpentone metallico, ma tante capsule in vetro, come una ovovia cittadina alimentata ad energia solare. Si potrebbero sfruttare così canali naturali come il corso del Mugnone che da Fiesole arriva a Novoli. Oppure il corso dell’Arno da Bagno a Ripoli a Signa. Ogni microstazione poi potrebbe essere concessa come attività commerciale, a quel punto ciascun gestore contribuirebbe ad offrire un presidio fisso sulla città”

ecotrolleyE per il centro storico? “Ho progettato delle piattaforme mobili, marciapiedi in movimento per disabili e non che permettono di spostarsi in totale tranquillità, in modo silenzioso e sempre ad energia solare attraverso pannelli leggerissimi che possono essere applicate all’arredo urbano come aiuole in legno con panchine. Inoltre, ed è l’invenzione cui tengo maggiormente, sto sviluppando una autovettura in materiale leggerissimo, alimentata da pannello fotovoltaico e richiudibile. La usi solo quando serve” il sistema di trasporto è simile a quello delle bancarelle ambulanti, in carbonio il tutto diventerebbe un trolley da passeggio.

Si parla molto di energie alternative però poi ci si ferma al momento dei costi: “Mi viene da sorridere. Sapete perché? Perché magari vediamo il problema, capiamo la possibile soluzione ma non riusciamo a ragionarci veramente. Facciamo due conti su quanto ci costa andare in auto? Acquistare il mezzo, assicurarlo, pagare il bollo e la manutenzione, fare il pieno, trovare il parcheggio (a pagamento) e pagare il pedaggio, sempre più richiesto per fare fronte alle spese di manutenzione delle strade. Poi ci sono luoghi inaccessibili dove andiamo prendendo il taxi oppure i mezzi pubblici. Mettiamo insieme tutte le ricevute a fine anno e vediamo il totale. Altro che veicolo elettrico ci potremmo comprare. Ma non è tutto. A Firenze ci sono più di 350mila abitanti, se ciascuno spendesse un euro al giorno per 365 giorni da dedicare al trasporto pubblico, sarebbero 127.750.000 euro.. potremmo realizzare una grande opera per tutti? Ho reso l’idea?”

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Perché Rinascimento? “Perché è da qui che dovremmo ripartire con installazioni urbane di basso impatto ma di grande resa. Un albero fotovoltaico può alimentare un’auto elettrica, uno scooter, una bici ed offrirci illuminazione durante la notte. Può fornire energia per alimentare cellulari, smartphone, tablet e permettere la navigazione online. Io spero che le amministrazioni capiscano tutto questo ed accettino di provare questi sistemi mettendoli a disposizione dei cittadini: inizialmente anche per brevi periodi. Poi saranno i cittadini stessi a prendere coscienza della utilità di questi sistemi ed allora sarebbe un nuovo rinascimento culturale”

AntLen

 

 

 

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