Firenze come Parigi, arriva la Risorseria ed il passato diventa futuro

risorseria_connieLa Ressourcerie è uno stile di vita prima che una vetrina. In Francia, soprattutto a Parigi, i laboratori su strada sono stati accolti con entusiasmo ed apprezzati nella consapevolezza di una tradizione legata al culto delle ‘cose del passato’. In questo caso però andiamo oltre i mercatini, oltre l’esposizione dei mobili della nonna, affascinanti ma spesso economicamente irraggiungibili. Mancano i soldi, manca l’entusiasmo, il cielo è nero oltre le nuvole? La fantasia non si esaurisce mai.

Costanza ha aperto la sua bottega Risorseria in Via San Gallo ed ha investito tutto su un’idea che l’ha emotivamente travolta: mettere la propria abilità al servizio del prossimo.  Firenze diventata grande nel Rinascimento grazie alle botteghe artigiane che si aprivano ai giovani talenti, riscopre dopo soli 600 anni l’importanza di credere nelle arti e nella fantasia, nell’abilità individuale e nell’insegnamento. Riparare, reinventare e riutilizzare sono le parole chiave di questa attività.

In vetrina si possono trovare oggetti abbandonati, dimenticati, rotti e mai riparati, scartati. Oggetti da personalizzare, oppure si possono proporre idee da realizzare assieme alla titolare usufruendo degli spazi e del laboratorio. Ciascuno può portare il proprio oggetto da riparare, recuperare e riciclare per un altro uso. “Quello che non riusciamo a riparare insieme – spiega Costanza – lo portiamo ad altri artigiani che collaborano con noi e che con la loro esperienza potranno aiutare il cliente a risolvere il problema dando vita alle sue idee”. Collaborazione, coinvolgimento, condivisione: la creazione di una rete di risorse materiali ed umane.

“Il progetto prevede anche la realizzazione di veri e propri corsi – precisa Costanza –rivolti a coloro che hanno manualità e volontà ma non hanno le basi tecniche. Si parla tanto di mancanza di formazione pratica. Troppa teoria ti fa perdere di vista l’aspetto fondamentale del saper fare” non è poco in un momento in cui la figura dell’apprendista è sparita, ma si cercano improponibili esperienze maturate in qualsiasi settore.

Costanza, possiamo dire che la prima risorsa sulla quale lavorare siamo noi stessi? “E’ la prima cosa che ho pensato quando ho deciso di mettermi in gioco, sono uscita dalla fabbrica dove facevo intarsi e decorazioni ed ho promesso che sarei diventata io stessa la mia Risorseria”

 

Antonio Lenoci

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