Trasformare uno straccio in un abito chic: la nuova sfida di Pitti Immagine

IMG_0251 copy RIDOTTASono stati creati 15 abiti e 14 borse dagli stracci e cenci del distretto di Prato rielaborati da 44 studenti che hanno partecipato al laboratorio di moda “Cenci Chic. La nobiltà dello straccio” organizzato dall’Istituto Europeo di Design di Firenze (via Bufalini) durante e nell’ambito dell’85/o Pitti Immagine.  Le creazioni sono esposte da oggi (ore 18 l’inaugurazione) e nei giorni successivi presso la sede dello Ied. Oltre agli abiti sono state create anche 2 poltrone, collane e capelli. A tenere le lezioni sulla “rielaborazione dello scarto” è stato lo stilista Moreno Ferrari, artista poliedrico che ha lavorato con aziende come Stone Island e Moleskine. “Non volevo – ha detto Ferrari – che i partecipanti partissero da un foglio bianco, infatti ogni capo/straccio ha una sua storia intrinseca. Ai ragazzi è stato chiesto di interpretare in modo trasversale, dalla moda al design, la loro quotidianità per ridare vita e rendere unici capi che hanno già avuto la loro storia ed a cui ne viene donata una nuova grazie a quest’opera manuale. Il laboratorio è anche un processo di sensibilizzazione, attraverso l’azione della mano, non priva di errori, viene reso speciale e nuovamente funzionale ciò che già era stato scartato. Sono stati realizzati sia complementi di arredo, quali portabottiglie e sedute ma anche nuovi vestiti ed accessori di moda”.  La tre giorni nasce dalla storia del vicino distretto industriale di Prato, tra i più antichi in Italia, dedicato soprattutto all’antichissimo procedimento “di rigenerazione – hanno spiegato gli organizzatori del laboratorio – della lana a partire da stracci usati, i famosi “cenci” raccolti e compressi in balle che permettevano di produrre tessuti cardati di ogni tipo a prezzi competitivi”. “Gli stracci saranno quindi il punto di partenza per dare nuova vita alla materia attraverso la fantasia e la creatività dei partecipanti riscoprendo così il valore della più antica tradizione tessile italiana. Scopo del Laboratorio creativo, nato dall’esperienza didattica IED Firenze, in collaborazione con Pratofutura, è di sviluppare la creatività dei partecipanti spingendoli oltre i loro limiti creativi e disciplinari, permettendo loro di re inventarsi come designer”.  “Cenci Chic – ha detto uno studente Vincenzo Maddaluni – un’esperienza esilarante che spinge la creatività oltre ogni limite, il tutto partendo da un semplice cencio”.  “La capacità – ha spiegato Jacopo Vita, studente – di donare una nuova vita ai cenci, unita alla forza esplosiva della creatività come libera espressione della propria personalità…Questo è Cenci Chic”. “Il tema del gioco – ha detto Andrea Bambi, tra i partecipanti del laboratorio – dei colori, con un tocco d’arte ed un pizzico di follia, in due parole..Cenci Chic”.

di Antonio Pirozzi

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