Firenze e la sua little Eataly, Enoteca Lombardi ci racconta la filiera corta

lombeatalyQuesta mattina ha aperto le porte Eataly, duemila metri quadrati “dedicati a cibo e cultura”.  Matteo Renzi, il fondatore della catena Oscar Farinetti e Monsignor Angiolo Livi hanno presieduto l’inaugurazione.
Il format è basato sul comprare, mangiare e imparare: “dedicato al Rinascimento” è disposto su tre piani nei quali si uniscono cultura e cibo, dando lavoro a 100 giovani.
“Le ultime inaugurazioni – ha detto il sindaco Renzi – Eataly le ha fatte a Chicago, Instanbul e Dubai negli ultimi venti giorni e ciò dimostra che c’è una fame di bellezza ed una fame di Italia bellissima. Ma aprire in Italia è tecnicamente un gran casino. Ci sono regole burocratiche, procedure che non sono normali. Ciò nonostante, il gruppo di Eataly continua ad investire in Italia. Grazie ad Oscar Farinetti e alle persone che lavorano con lui, che sono persone coraggiose. Le persone che lavorano per Farinetti aprono oggi in Italia nonostante che non convenga farlo. Prima c’è stata Bari, oggi Firenze, poi Milano. La cosa per la quale dobbiamo dire grazie ad Oscar Farinetti è il coraggio che mette in questa avventura”

Ma ogni Eataly ha la sua little Eataly. Quello che non avete visto e non vedrete se ve lo siete perso, ve lo mostriamo con una immagine allargata. Da una parte la fila verso Eataly, dall’altra Cinzia ed i suoi ragazzi dell’Enoteca Lombardi chiusi nel loro negozio vuoto. E quella cos’è? Domandavano gli avventori in cerca di Eataly. Poi si sono disposti nella fila “giusta”.

Ad un passo da Eataly cosa c’è? Un progetto che da 5 anni vede sempre in via Martelli a due passi dal Duomo una attività fondata sul principio della filiera corta. Sorride imbarazzata Cinzia che si occupa della supervisione dei punti vendita dell’Enoteca: “Forse vi sbagliate, non siamo noi ad inaugurare”.

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“Eataly non l’ho visto, ci andrò per curiosità e buon spirito di vicinato – ammette Cinzia che ci accoglie con una brocca di ceramica in mano indaffarata a sistemare la vetrina. “Posso dire che noi siamo qui da 5 anni, i nostri 4 ragazzi accolgono i clienti soprattutto turisti e cercano di spiegare loro tutto ciò che occorre sapere sui prodotti che acquistano. I nostri punti forti sono i prodotti locali e la giusta informazione su come vengono realizzati e dove” suona come già sentito. “Scegliamo le aziende agricole locali che essendo delle eccellenze toscane non producono in grandi quantità, ma puntano alla qualità artigianale; dal tartufo ai biscotti, dai liquori all’olio aromatizzato, l’aceto, i salumi, dalla pasta fatta a mano ai migliori vini. Magari non siamo grandissimi come spazio espositivo, ma vi assicuro che seguiamo i clienti a tal punto da creare vere e proprie conversazioni enogastronomiche dove si confrontano vari stili alimentari, abbiamo famiglie americane, giapponesi, tedesche, giovani coppie del nord e del sud italia, qui vengono tutti perché capiscono subito di cosa si tratta e.. insomma non siamo soddisfatti se non escono contenti e consapevoli”.

A tu per tu con Eataly insomma, e non sembrano mondi tanto distanti: “Sono convinta – ci spiega Cinzia – che dove c’è offerta va sempre bene, certo sono curiosa di capire cosa succederà. La qualità costa un po’ di più, io qui sono anche la prima cliente e trovo prodotti davvero eccellenti. Certo, va detto, alcuni sono sfizi che ti permetti una o due volte ogni tanto, altri sono regali o prelibatezze che ci tieni a condividere con amici e parenti”.

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5 pensieri su “Firenze e la sua little Eataly, Enoteca Lombardi ci racconta la filiera corta

  1. ahahahhahahah oh giornalista quanto t’ha pagato il lombardi per scrivere ste boiate? Ma ti rendi conto? Ci sei mai entrato dentro??? Vien via!!!!!

  2. Scusate ma mi sembra inverosimile quello che avete scritto, mi sembra alquanto assurdo e senza nessun informazione questo articolo,poiché questo negozio ha dei prezzi straccianti e dei prodotti facilmente trovabili presso altre catene alimentari come supermercati coop o esselunga, sono semplicemente dei ladri che si approfittano dei turisti e della loro non conoscenza. E poi paragonarlo a eataly mi convince ancora di più del fatto che il giornalista sia stato retribuito abbastanza bene per fare dei paragoni del genere, ma se non mi credete andate a fare un giro al interno di enoteca lombardi e a eataly. Questo commento non ha nessun scopo di offendere nessuna attività o terzi! Cordiali saluti.

  3. Ma vaia vaia… Prezzi altissimi e qualitá pari allemaltre, stessi prodotti, che in altri locali trovi alla metá. Rincari rispetto alla bolla di tre volte… Solo per turisti… Menomale un po’ di concorrenza ora.c’è

  4. Con piacere accogliamo i commenti, se restano nei limiti della normale dialettica e privi di turpiloquio. Sono sempre stimolo ad un dibattito, finalità di questo blog. L’articolo ha voluto allargare lo sguardo, in una giornata dedicata ad un preciso evento. Una visione d’insieme: nè contra nè ad personam. L’intento del giornalista è quello di rilevare similitudini nella filosofia commerciale: consumo consapevole e filiera corta. In merito al confronto prezzi e gestione delle singole attività vige la legge del mercato secondo la quale spetta al cliente toccare con mano e valutare la qualità dell’offerta.
    I nostri redattori non percepiscono compensi su articoli non commissionati; in caso contrario la sponsorizzazione sarebbe specificatamente indicata.

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