Museo Stibbert, la prima visita non si scorda mai

stibbert_loggiaProsegue  l’attività di ripristino degli ambienti della casa-museo di Frederick Stibbert avviati già da diversi anni per riproporre l’allestimento delle sale della villa nell’Ottocento. La Loggia Impero, realizzata nel 1895, fu l’ultimo intervento intrapreso da Stibbert nella zona della villa destinata ad abitazione. Il Museo Stibbert è un vero e proprio gioiello dell’offerta museale fiorentina, nonostante la scomoda posizione collinare e la poca sponsorizzazione effettuata negli anni da parte dell’amministrazione comunale (mezzi di trasporto, accessi facilitati, segnaletica), chi riesce a trovare il cancello viene ampiamente ripagato della visita. Molti fiorentini collegano la prima volta ad una gita scolastica, di quelle in cui la voglia di uscire per non fare lezione ti porterebbe ovunque. La casa Stibbert però ha un fascino innato che intrappola anche lo scolaro più svogliato e ti ritrovi ad assistere ad una lezione senza saperlo.

Questo ulteriore intervento consente di presentare la ricca selezione di arredi dell’epoca Impero appositamente acquistati per la sala, insieme ad alcuni importanti dipinti tra i quali spiccano i ritratti della famiglia Baciocchi e il bozzetto per il famoso quadro dipinto da Karl P. Brjullov (1799-1852) Gli ultimi giorni di Pompei. Nella Loggia si conserva anche una ricca collezione di bronzi dorati della prima metà del XIX secolo, tra i quali un orologio raffigurante Venere e Amore restaurato per l’occasione.
Questo nuovo ambiente, progettato dall’architetto Tito Bellini, venne creato chiudendo la terrazza del primo piano, sopra la Loggia degli Stucchi. I lavori furono eseguiti da molti degli abituali collaboratori di Stibbert: Domenico Lampredi, e Michele Piovano per le parti murarie e decorative, il marmista Egisto Orlandini per la pavimentazione e il camino in marmo bianco, il decoratore Pietro Nencioni per il soffitto in stile impero. I bei festoni di frutta e fiori che corrono intorno alle due porte ed alle quattro finestre furono realizzati nel marzo del 1900 dal pittore Cesare Benini, a cui fu affidata anche la decorazione a chiaroscuro delle imbotti delle finestre ed i pilastri e le cornici a stucco delle porte.
Info: Museo Stibbert – via Stibbert 26 – 50134 Firenze – 055 486049 – direzione@musestibbert.it

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